COMPRENDERE IL "NUOVO CONTO ENERGIA 2011 "

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Perchè aderire al Nuovo Conto Energia? 

 Il Nuovo Conto Energia è un sistema di incentivazione  che permette di guadagnare dal 

proprio  impianto  fotovoltaico tramite una tariffa incentivante  che permette di  remunerare su ogni

kWh di energia prodotta.

La remunerazione è stabilita  sull'intera produzione e  sino al 31/12/2012 non fa distinzione 

tra energia consumata dall’utenza ed energia prodotta

A partire dal 2013 il valore dell'incentivo terrà conto dell'energia autoconsumata e di quella immessa.

In altre parole verrà assegnato un incentivo alla quantità di energia autoconsumata(cioè quella prodotta e consumata all'istante) e quella immessa in rete (cioè energia prodotta non consumata all'istante).

 

Chi effettua l’erogazione delle tariffe incentivanti? 

L’incentivo viene erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.a..

 

Con che criterio vengono assegnate le tariffe incentivanti?

Le tariffe incentivanti sono assegnate in base a due parametri fondamentali :

 

·         la taglia dell’impianto fotovoltaico(cioè la sua potenza)

·         il periodo dell'anno in cui l'impianto è allacciato alla rete(la data di allaccio si evince dal VERBALE DI INSTALLAZIONE DEL CONTATORE ENERGIA PRODOTTA).


 

 Come possiamo conoscere il valore delle tariffe incentivanti del Nuovo Conto Energia ?

Collegandosi al sito del GSE al seguente link potrete visualizzare ll piano di incentivazione valido sino al 31/12/2016 

 

Cosa intendiamo per servizio di  Scambio sul posto(SSP)

Lo scambio sul posto (TISP) prevede il riconoscimento di un contributo, a favore dell’utente dello scambio, che si configura come ristoro di una parte degli oneri sostenuti per il prelievo di energia elettrica dalla rete. Ai fini del calcolo del contributo, da determinarsi su base annuale solare, vengono presi in considerazione:
 • la quantità di energia elettrica scambiata con la rete (l’ammontare minimo tra energia immessa e prelevata dalla rete nel periodo di riferimento);
 • il controvalore in Euro dell’energia elettrica immessa in rete;
 • il valore in Euro dell’onere di prelievo sostenuto per l’approvvigionamento dell’energia prelevata dalla rete, suddiviso in “onere energia” e “onere servizi”.

 In particolare il contributo erogato dal GSE all’utente dello scambio, prevede:

 • il ristoro dell’onere servizi limitatamente all’energia scambiata con la rete;
 • il riconoscimento del valore minimo tra l’onere energia e il controvalore in Euro dell’energia elettrica  immessa in rete.

Nel caso in cui il controvalore dell’energia immessa in rete risultasse superiore all’onere energia sostenuto dall’utente dello scambio, il saldo relativo viene registrato a credito dell’utente medesimo che potrà utilizzarlo per compensare l’onere energia degli anni successivi.

  

 Lo scambio sul posto è remunerato semestralmente al produttore per mezzo del contributo in conto scambio.

Per mezzo dello scambio sul posto è inoltre possibile vendere l'energia in eccesso che non si decide di utilizzare a copertura parziale dei consumi(l'operazione è facoltativa).

Tale operazione viene eseguita a discrezione del produttore di energia una volta all'anno e costituisce a tutti gli effetti una voce di ricavo che si aggiunge a quella dell'incentivo e del contributo in conto scambio.

 

Cosa succede se l'energia prodotta dall'impianto eccede quella normalmente consumata ?

In questo caso l'energia in eccesso viene ceduta in rete  la quale funziona come un accumulatore virtuale atto a compensare i periodi di bassa produzione dell'impianto.

A differenza del vecchio scambio sul posto la compensazione delle bollette energia non avviene più secondo l'unità di misura del kWh ma attraverso il contro valore in euro ch il GSE assegna all'energia immessa secondo prezzi di riferimento del mercato elettrico locale).

Limite massimo di potenza per poter richeidere lo Scambio sul posto(SSP)? 


Possono richiedere di usufruire del servizio di scambio sul posto i soggetti responsabili che hanno la disponibilità di impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 200 kW.

 

Come  si realizza in concreto un impianto fotovoltaico che si avvale dello Scambio sul Posto?

Di seguito riportiamo lo schema di massima di un impianto fotovoltaico incentivato dal Nuovo Conto Energia in modlaità di SSP :

 

 

 (ll significato dei vari componenti dell’impianto è spiegato sul nostro link  

  “DOMANDE E RISPOSTE SU IMPIANTI FOTOVOLTAICI” ) 

 

A cosa serve il Contatore dell’energia prodotta?

L’energia prodotta dall’impianto è contabilizzata dal “Contatore energia prodotta” e viene periodicamente letto dal GSE .

In base al valore letto e facendo riferimento alla tariffa incentivante assegnata al tipo di impianto in questione il GSE provvede a remunerare in denaro il soggetto responsabile (SR).  

 

A cosa serve il Contatore dell’energia scambiata?

Nei casi in cui il Soggetto Responsabile(SR) non consuma la totalità dell’Energia prodotta occorre convogliare tale surplus energetico verso la rete elettrica di distribuzione.

Questa operazione  è possibile grazie al  Contatore dell’energia scambiata il quale  permette di immettere in rete l’energia in eccesso prodotta dall’impianto  e di garantire nelle ore notturne il flusso dalla rete  elettrica principale medesima verso l’impianto elettrico del Soggetto Responsabile (SR) in quanto in tale fascia di orario l’impianto fotovoltaico non produce energia.

 

L'incentivo è esteso alla totalità delll'energia prodotta?

Certamente !!

L’energia prodotta dall’impianto è incentivata totalmente,a prescindere che sia autoconsumata oppure no dal Soggetto responsabile dell'impianto.

 

Usufruendo delle tariffe del "conto energia", in quanto tempo si recupera il capitale investito? 

Si può stimare un tempo di ritorno del capitale investito compreso tra 8 e 10 anni. Tuttavia bisogna tener conto che esso dipende da diverse variabili, quali ad esempio: la quantità di radiazione solare disponibile (dipendente dalla latitudine del sito d'installazione e dall'orientamento), il costo per kW dell'investimento (dipendente dalla taglia dell'impianto), la valorizzazione dell'energia prodotta (valore delle tariffe incentivanti e valore dell'energia utilizzata).

Superato tale periodo in cui l’impianto fotovoltaico si è auto ripagato grazie all’energia prodotta, i soldi entranti derivanti dall’incentivo costituiscono puro guadagno per il soggetto responsabile . 

Chi effettua la lettura dell'energia prodotta?

Per impianti aventi potenza nominale inferiore da 1 a 20kWp la lettura dell'energia prodotta spetta al gestore di rete locale.

Nel caso di potenze superiore il soggetto responsabile dell'impianto può decidere se avvalersi o meno del gestore di rete locale per la comunicare la lettura dell'energia prodotta.

Tale opzione viene scelta dal soggetto responsabile del'impianto avente P>20kw in fase di domanda di allacciamento dell'impianto inoltrata al gestore di rete locale.